lunedì 3 gennaio 2011

non solum recensionem sed etiam ...

Riflessione.
Parlerò infatti di Uomini che odiano le donne, libro VS film.

Chiariamo subito che per me vince il libro. Ma alla grande anche!!!
Il film è utile per alcuni motivi: rende vividi gli scenari in cui è ambientata la vicenda e se qualcuno ha difficoltà ad immaginarsi un paesino svedese tra boschi e neve, eccolo qui!!! E poi sempre a livello "pappa pronta" ecco Lisbeth, che è perfetta per il ruolo e l'han truccata molto bene, insomma la guardi e dici..è lei!!!


Stop. Ecco finita l'utilità di questo film.
Mancano un sacco di scene; certo, per fare un film di durata accettabile è necessario tagliare qua e la, si sa..però addirittura stravolgere la trama del libro eliminando personaggi chiave (Anita per esempio) non lo so..Dico solo che se avessi visto prima il film, oltre a non capire niente perché la trama è un casino e si svolge troppo velocemente, anche se hanno cercato di ridurre i personaggi, si nota comunque che ce ne sono troppi..Insomma si parla di una grande famiglia tipo quelle delle telenovelas e quindi per impararsi i personaggi ci vuole un po' no? Qua cercano di ridurre questa cosa facendone vedere solo 5 o 6 ma si avverte la mancanza di qualcosa..
Poi il modo in cui Lisbeth scopre da sola il riferimento alla Bibbia e lo comunica a Mikael via mail...MA PERCHE'!?!?!?!!?!?
CHE ABBIANO TOLTO IL GATTO INVECE E' MEGLIO COSI'. Non tollero la crudeltà sugli animali e anche se è un film, preferisco non aver visto cosa gli succedeva.
Mi chiedo Stieg Larsson se fosse vivo cosa ne penserebbe. Io se avessero preso un mio libro per stravolgergli la trama così, non lo avrei tollerato.

Beh la trama in super sintetizzazione è la seguente: Giornalista economico riceve una soffiata per lo scoop della sua vita su un ricchissimo industriale. La soffiata si rivela pericolosa e poco fondata, segue un processo che porterà alla condanna di Mikael (suddetto giornalista.) Lisbeth è una ragazza con un passato problematico (così almeno è vista dall'esterno) e costretta a vivere sotto tutela come chi ha dei problemi mentali. Per lei che in realtà è dannatamente intelligente è una bella sofferenza, ma non le impedisce di lavorare  , alla luce del sole o meno.. Viene infatti incaricata dal suo datore di lavoro  (agenzia di sicurezza e sorveglianza) di compiere indagini su...Mikael!!! Le storie si intrecciano e culminano in un'indagine in coppia su un caso complesso a cui sta lavorando il nostro galeotto, ovvero il presunto omicidio della nipote di un vecchio magnate dell'industria, sparita nel nulla senza lasciare traccia.

Per quanto mi riguarda, il libro è scritto molto bene e l'ho divorato in pochi giorni!!! Il film invece mamma mia..e nonostante questo appena avrò letto il secondo guarderò anche il secondo film perché ormai ho cominciato..anche se il voto che posso dare al primo è un 6.
Insomma libro 9 film 6.

E comunque, possibile che non ci fosse un attore svedese sui 40 bravetto e un po' meglio fisicamente??? Perché a me questo qui che interpreta Mikael proprio non è piaciuto. Uffa! Saranno i capelli..o la stazza..

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